UMFHA Committee

L'unico ente indipendente che può certificare ufficialmente il potere antibiotico del miele di Manuka attribuendo il 'bollino' UMF

UMF - L'unica certificazione ufficiale del miele di Manuka

 

La valenza della certificazione UMF

Come abbiamo visto, la ‘potenza’ antibiotica del Manuka viene definita ufficialmente con l’attribuzione del bollino UMF in abbinata ad un numero che ne indica la capacità antibatterica. Ma che valore ha questa certificazione? E perché è stata creata? E da chi viene gestita?


Per comprendere bene il meccanismo è utile partire con un dato, molto molto significativo. Nella sola Gran Bretagna (il paese dell’Unione Europea il cui utilizzo di questo miele è maggiore) ogni anno vengono vendute circa 1800 tonnellate di Manuka (Active; MGO; UMF; ecc.). Il problema è che in tutta la Nuova Zelanda vengono prodotte meno di 1700 tonnellate di Manuka all’anno. Da questo si intuisce chiaramente come gran parte del Manuka commercializzato non abbia alcun valore terapeutico ma esclusivamente un valore… economico e di business per chi lo vende!


Proprio per evitare queste deprecabili situazioni i produttori neozelandesi più seri hanno dato vita alla certificazione UMF che è gestita in maniera totalmente autonoma e indipendente dall’UMFHA Committee. Per ottenere il ‘bollino’ UMF il produttore deve sottoporre ogni singolo lotto di miele ad una serie di analisi, test di laboratorio e verifiche delle procedure di produzione da questo organismo indipendente.


Il rigido disciplinare e le precise analisi di laboratorio a cui viene sottoposta ogni singola partita di Miele di Manuka sono state definite dal Prof. Peter Molan (MBE - Professore Associato di Biochimica presso l'Università di Waikato - Nuova Zelanda).